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L'abbazia di San Lorenzo a Coltibuono, anche nota come badia a Coltibuono fu una grande abbazia, poi villa ubicata nell’odierno comune di Gaiole in Chianti (Siena).

La sua fondazione è incerta, ma una chiesa di San Lorenzo è anticamente testimoniata in zona Cultusboni almeno dal 1037.

Dalle centinaia di documenti che ancora si conservano presso l’Archivio di Stato di Firenze scopriamo anche che questo antico oratorio, poi diventato chiesa e canonica nell’XI secolo fu fondato ad opera della famiglia Firidolfi che nella zona aveva enormi possedimenti.

Nel 1051 la chiesa di S. Lorenzo fu ceduta a San Giovanni Gualberto, ma nel 1115 era già nel possesso dei monaci di Vallombrosa (vallombrosani) che ne avevano fatto un monastero, come dimostra una Bolla di Papa Pasquale II. La struttura religiosa, posta al confine della diocesi di Fiesole e nello stesso tempo su un territorio conteso tra Firenze e Siena ebbe a subire diversi danneggiamenti e tentativi di annessione e nel 1239 passò definitivamente sotto la protezione fiorentina. Tra i secoli XIII e XIV riuscì ad attrarre su di sé numerosi lasciti e donazioni che la fecero diventare una potenza economica di notevole spessore. Basti pensare che tra i suoi beni ci furono per un lungo periodo anche la Badia Ardenga, la Badia di Spineta e il monastero di San Jacopo a Siena, oltre a numerosi spedali. Successivamente fu data in commenda al Cardinale Giovanni dei Medici che poi divenne Papa Leone X.

Dopo le confische napoleoniche (1810) l’abbazia venne venduta e divenne una fattoria, mentre la chiesa rimase parrocchia. Tra i vari passaggi di proprietà ricordiamo quello del compratore livornese Giovanni Calamai, dell’affittuario Giovanni Checcacci di Montevarchi, quello del Conte Giovanni Giraud, un avventuriero romano che la vendette al principe Stanislao Poniatowsky, nipote del re di Polonia. Finalmente nel 1846 fu venduta a cavalier Guido Giuntini e poi, passando per diversi proprietari per via ereditaria giunse alla famiglia Stucchi Prunetti che ne è ancora oggi proprietaria.

Badia a Coltibuono, nonostante tutti questi passaggi ereditari conserva ancora oggi la sua struttura originaria. La chiesa abbaziale di San Lorenzo è ad unica navata con abside semicircolare e sulla sua sinistra svetta una torre campanaria con quattro grandi monofore la cui costruzione ebbe inizio nel 1160. Al suo interno, sotto l’altare maggiore si conservano ancora i resti del beato Benedetto Ricasoli.

Il monastero, trasformato in residenza di campagna, mantiene ancora visibili il chiostro e il refettorio anche se i caratteri più antichi sono ormai sfumati.

Adiacente alla struttura si conserva ancora un bellissimo giardino che rispecchia il canone dell’horto conclusus, tipico del periodo abbaziale, con siepi di bosso e piante aromatiche. Da notare, di fianco alla badia, un grandissimo cedro del Libano con una circonferenza di circa sette metri e che è censito tra le piante monumentali toscane del Corpo Forestale dello Stato.

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