Guido Franchi, come la maggior parte degli uomini di cavalli, parla poco. Nato a Siena, figlio di senesi, Giada e Andrea, capitano dell’Istrice, ha declinato la passione per i cavalli scegliendo il salto a ostacoli. Dopo un'esperienza all’estero, ha scelto di tornare a lavorare, allenarsi e a preparare il suo futuro di cavaliere nel centro ippico di proprietà di famiglia.

Ventun anni, elegante nei modi, anche ad ascoltarlo sembra aver imparato bene la dote forse più essenziale e necessaria per lavorare con i cavalli, la pazienza; ma, mentre racconta di sé tiene lo sguardo dritto, il tono gentile ma deciso di chi sa dove vuole arrivare.

A cavallo dall’età di otto anni sulle orme del padre, cavaliere e istruttore, oggi Guido è caporale dell’Esercito Italiano ed è appena entrato nella fase adulta, per quanto sia ancora giovanissimo, del suo percorso di atleta. Talento riconosciuto, Guido conserva una timidezza che sembra tenerlo ben saldo sebbene l’attenzione della stampa specializzata, da tempo, sembra averlo definito come destinato a un futuro professionale importante.

Leggi l'intervista completa nel numero di NOI in edicola entro il mese di maggio.

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