Siria Mazzetti porta avanti la sua visione di arte anche nelle più piccole cose, cura il suo giardino realizzando oasi di piante grasse, resuscita vecchie anfore e le fa emergere dal terreno. Usa come decorazioni conchiglie, stelle marine e sassi levigati dai fiumi. Con elementi di pittura e di découpage spuntano fuori tavoli dipinti con estro e resi unici grazie alla sua immaginazione. 

A Siria piace tutto quello che è materico, non si limita solo a pitturare i quadri, sarebbe riduttivo. 

Non manca mai una base di gesso spatolato per rendere il quadro tridimensionale, l’utilizzo di carta ritagliata, cerniere, reti e altri materiali di recupero. La sua pittura si mescola con il collage e il mosaico rendendo il suo stile ben riconoscibile.

La sua arte è terapeutica: con essa si esprime e riempie il suo mondo. Un nuovo modo di comunicare per lei, anche se la parlantina non le manca. Siria aveva messo da parte la sua parte artistica che adesso torna fuori più forte che mai, forte e tenace come lei.

Facciamo due parole con Siria per conoscere meglio la sua arte.

Come è nata la tua passione per l’arte? Hai fatto studi particolari?

La passione per l’arte l’ho sempre avuta, trovo l’arte anche in un sasso o in un ramo contorto, qualsiasi cosa che può avere un’espressione diversa mi porta sempre a vederci cose particolari, anche per questo nei miei quadri si può trovare di tutto, da una carta vecchia a una cerniera recuperata da un vecchio giacchetto… ho uno stile ben riconoscibile e mi piace molto che sia così. Ho frequentato l’Istituto d’arte e per molti anni mi sono dedicata sia alla pittura che alla scultura, poi per impegni familiari ho lasciato tutto per molto tempo per riprenderlo solo da poco.

Nei tuoi quadri utilizzi, appunto, tecniche e materiali diversi, da cosa deriva questa scelta?

Le tecniche che uso sono una diversa dall’altra, sono molto spontanea e umorale quando dipingo, a seconda di come mi sveglio assecondo la mia volontà di esprimere sensazioni materiche o no, oggi ad esempio ho fatto un quadro bianco e nero e ho intenzione di cucirlo con uno spago e un ago da materassi, questo per dire che a me piace spaziare molto anche con la fantasia; quando ho davanti una tela mi stacco dal mondo e mi libero da tutte le mie angosce e dai problemi reali. Per me dipingere è come fare un bel viaggio in  un posto lontano. Amo utilizzare i colori forti, ma anche quando dipingo in bianco e nero, come ho fatto appunto oggi, vuol dire che ho usato tutti i colori del mondo, perché nel nero ci sono tutti i colori; non vuol dire che era una giornata particolarmente triste, vuol dire, semplicemente che ho scelto di dipingere con tutti i colori. Tutto questo per farvi capire che amo spaziare, adoro usare ferri, legni, colle, gessi, qualsiasi cosa che sia materico perché amo “sentire” e sporcarmi le mani, devo immedesimarmi insieme al colore, quello che metto nelle tele è sempre uno stato d’animo, bello o brutto che sia. Ho fatto studi artistici, ma le tecniche che uso ora sono tutte tecniche moderne, come il collage e i gessi, diverse sicuramente da ciò che avevo imparato a scuola, continuo solo a utilizzare l’oro, questo sì, mi piace molto, ma lo uso in maniera diversa da come mi era stato insegnato.

Ringraziando Siria per la sua disponibilità ricordiamo a tutti i nostri lettori che lo studio si trova a Rapolano Terme e che è possibile contattarla tramite il suo sito: www.siriamazzeti.it o sulla sua pagina Istagram @siriamazzetti

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