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Che bilancio può fare di questo anno che sta per finire?

Il bilancio dovranno farlo i cittadini a fine mandato. Noi sicuramente abbiamo messo in cantiere tante iniziative, dalla prima ora di sosta gratuita al parcheggio delle Scotte alla nuova rotatoria compatta nelle sedi stradali attuali dell'intersezione tra la strada dei Tufi e la strada Massetana Romana. Abbiamo investito oltre 400mila euro per risanare buche e avvallamenti in diverse strade della città. Per la prima volta, dove possibile, i lavori sono stati realizzati in notturna per creare meno disagi ai cittadini. Abbiamo portato a termine i lavori e inaugurato la Sala Italo Calvino al Santa Maria della Scala mettendo a disposizione della città un importante centro di convegnistica in una location d'eccezione. Abbiamo raccolto, sempre per il Santa Maria, una donazione di oltre 480 opere. Stiamo lavorando per rendere la Siena Parcheggi una società che gestisce anche i tributi. Abbiamo ospitato a Siena per la prima volta la Giornata Paralimpica toscana. Per i nostri teatri abbiamo deciso di affidare al maestro Alessandro Benvenuti la direzione artistica e devo dire che ha messo in piedi due stagioni, una per i Rinnovati e una per i Rozzi, davvero d'eccellenza. I primi spettacoli hanno già fatto registrare il tutto esaurito e ho personalmente visto il pubblico soddisfatto. Ma come dicevo all'inizio, il bilancio lo dovranno fare poi i cittadini.

Siena ha una vocazione turistica che viene proprio dal suo territorio. Come si sta evolvendo? Sta cambiando rispetto al passato?

La vocazione turistica di Siena per ora è stata una vocazione mordi e fuggi. Noi cerchiamo invece di creare delle occasioni per fare restare a Siena il turista per più giorni e anche occasioni per fare ritornare il turista a Siena. Anche per questo abbiamo ideato la “Si You again card” che viene distribuita in occasione dei maggiori eventi come incentivo a tornare a visitare la città. Vogliamo trasformare il turismo mordi e fuggi in un turismo legato alla lentezza, alla buona cucina e alla cultura.

Nel suo mandato da Sindaco ci saranno succeduti momenti difficili e momenti più belli. Quali sono stati?

I momenti difficili ci sono sempre e costantemente. I problemi vanno affrontati e possibilmente risolti. Non sempre è possibile ma ce la mettiamo sempre davvero tutta. Stiamo mettendo a punto una macchina che ovviamente necessita sempre di continue verifiche.

Il rapporto fra Luigi De Mossi senese, spogliandosi da Sindaco, e il Palio.

Il rapporto con il Palio è un rapporto in continua evoluzione. C'è un'attenzione sempre maggiore nei confronti della nostra Festa che in qualche modo ci rende consapevoli della civiltà senese e allo stesso tempo ci responsabilizza su tutte le vicende che riguardano il Palio, a partire dalla tutela dei cavalli che è sempre stata una nostra prerogativa e sensibilità.

Cosa si aspetta il cittadino Luigi De Mossi dal 2020?

Come cittadino mi aspetto che l'Amministrazione comunale risponda in maniera puntuale sui servizi essenziali. Questa è una sfida con cui ci stiamo confrontando.

Ci avviciniamo alla fine dell’anno, un messaggio per i suoi cittadini.

Faccio gli auguri di un felice 2020 con la speranza che finalmente l'economia su scala nazionale e quindi anche su scala locale possa riprendersi perché è da troppo tempo che agonizziamo in una situazione che non è consona alle nostre aspettative.