Dal rubinetto al depuratore: la seconda vita.
Rubrica ambientale in collaborazione con AdF (Acquedotto del Fiora SpA)

L’acqua è da sempre una necessità imprescindibile per l’umanità: senza acqua non ci sarebbe vita, ma nemmeno sviluppo della civiltà. Oltre ai suoi usi più strettamente legati alla sopravvivenza e in generale alla sfera individuale, la risorsa idrica è necessaria per le attività produttive, l’agricoltura, i trasporti, l’edilizia… Il cosiddetto “oro blu” permea così a fondo ogni vita e attività che purtroppo viene dato spesso per scontato: basti pensare a come sia ormai parte della nostra quotidianità il gesto di aprire il rubinetto e considerato un dato di fatto che da esso fuoriesca acqua.

Nella seconda puntata del nostro “viaggio dell’acqua” abbiamo visto come in realtà dietro al “semplice” girare un rubinetto per veder scorrere l’acqua ci sia un complesso e articolato sistema fatto di persone, infrastrutture e tecnologie. Questo stesso sistema si prende cura della risorsa idrica anche una volta usata: dopo il rubinetto infatti inizia un’altra storia, che parte dallo scarico e termina con la depurazione, per restituire all’ambiente ciò che di prezioso ci ha dato in prestito, pulito come quando l’abbiamo raccolto alla sorgente. Si tratta della seconda vita dell’acqua.

Oltre 1.600 chilometri di fognature, come da Roma a Bucarest

L’acqua arrivata al rubinetto e poi usata, passa attraverso gli scarichi per arrivare nel sistema fognario: un apparato costituito dalle reti fognarie per la raccolta delle acque reflue domestiche e industriali, dagli impianti di sollevamento, dagli scaricatori di piena e dalle altre opere che servono a convogliare i reflui nei siti dove vengono successivamente trattati (Impianti di depurazione, fosse Imhoff).

I territori dell'intera provincia grossetana e larga parte di quella senese, ovvero i 55 comuni dove la gestione del servizio idrico integrato è affidata ad AdF (Acquedotto del Fiora SpA), possono contare su una rete fognaria lunga oltre 1.600 chilometri, l’equivalente della distanza tra Roma e Bucarest, su 285 sollevamenti fognari e 301 tra depuratori e fosse Imhoff.

Non solo forza di gravità

Le utenze allacciate alla rete fognaria sono di due tipi: domestiche e industriali. Le acque di scarico provenienti dalle abitazioni e dagli insediamenti produttivi vengono raccolte in condotte di sezione e materiale diversi a seconda di alcune condizioni, tra le quali la quantità di refluo da trasportare e il terreno di posa. Le dimensioni delle condotte possono variare di molto, da poche decine di centimetri fino anche ad oltre un metro; il materiale più utilizzato è il PVC, anche se, in casi particolari, si possono trovare fognature in altri materiali plastici, nonché in gres ceramico o cemento.

Il funzionamento delle condotte fognarie è principalmente a gravità; talvolta può essere però necessario far funzionare le condotte in pressione, inserendo nella rete opportuni impianti di sollevamento. Questi ultimi sono costituiti da una vasca dove alloggiano delle elettropompe, le quali rilanciano le acque reflue alla quota necessaria per raggiungere il trattamento finale. 

Nelle fognature anche le acque che scendono dal cielo…

La tipologia prevalente delle reti fognarie è quella mista, ossia composta dal miscuglio di acque nere (provenienti dal metabolismo umano, dalle normali attività domestiche e dalle attività produttive) e di acque meteoriche, ovvero l’acqua che scende dal cielo (pioggia, neve, grandine…). Per ottimizzare il funzionamento sia delle reti fognarie miste che degli impianti di trattamento dei reflui, quando piove e le portate sono elevate e sufficientemente diluite, una quota parte eccedente viene deviata dalla fognatura attraverso appositi manufatti denominati sfioratori o scaricatori di piena. 

I trattamenti: da reflui ad acque pulite 

La depurazione delle acque reflue è il processo mediante il quale avviene la degradazione delle sostanze inquinanti presenti nelle acque reflue urbane (domestiche e industriali) dopo che sono entrate in contatto con le attività umane. Si tratta di un processo composto da una serie di azioni di carattere meccanico, chimico-fisico e biologico.

AdF gestisce complessivamente 301 impianti di depurazione e fosse Imhoff di diverse tipologie sul territorio servito, per una potenzialità di progetto totale di oltre 650mila abitanti equivalenti e un carico organico trattato effettivo di circa 320mila abitanti equivalenti. La tipologia prevalente di trattamento è quella biologica a fanghi attivi, che è presente in quasi 2/3 degli impianti e tratta il 98% della potenzialità complessiva; a seconda delle dimensioni, tali impianti sono o meno dotati di trattamento terziario prima dello scarico e di trattamento dei fanghi di depurazione prodotti.

La depurazione, ovvero come restituire acqua pulita all’ambiente

All’interno degli impianti di depurazione il trattamento dei reflui avviene gradualmente. Si inizia con i trattamenti preliminari, finalizzati alla rimozione di materiali grossolani e che si basano su processi fisici; si passa quindi ai trattamenti primari, ovvero processi fisici e chimico-fisici che hanno lo scopo di rimuovere i materiali in sospensione. I trattamenti secondari servono invece a rimuovere sostanza organica in forma disciolta e colloidale: si basano su processi biologici e fisici, ma in alcuni casi vengono supportati da processi chimici. Alcuni impianti possono essere infine dotati di trattamenti terziari e/o sistemi avanzati, finalizzati alla rimozione di specifici inquinanti e che possono sfruttare processi chimici, fisici e biologici.

I principali impianti di depurazione di AdF sono dotati di sistema di telecontrollo per il monitoraggio del funzionamento di tutte le apparecchiature e il controllo dei processi di depurazione. 

Depurare è fare economia circolare: la sfida green della sostenibilità

Forte della propria mission “Lavoriamo per il benessere della comunità e del territorio”, AdF in questi anni sta portando avanti importanti investimenti proprio nel settore della depurazione, realizzando nuovi impianti o effettuando interventi di revamping in ottica green sugli esistenti: soluzioni all’avanguardia, innovative e che guardano alla sostenibilità ambientale e all’economia circolare, in una prospettiva di riciclo e riuso.

La depurazione è un aspetto decisivo dell’intero ciclo, forse il più importante e complesso, che merita un approfondimento a parte… per questo dedicheremo a questo tema una delle prossime puntate del nostro “viaggio dell’acqua”!

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